2018, CASA IN SALENTO

Il progetto nasce dalla rigenerazione di un lotto urbano nel cuore di un piccolo paese del Salento, Melpignano, caratterizzato da una geometria complessa: un fronte stradale di soli 7 metri. La demolizione del preesistente edificio ha offerto l'opportunità di ripensare completamente i volumi, trasformando i vincoli dimensionali nel cuore pulsante del concept progettuale.

ARCHITETTA E DIRETTRICE DEI LAVORI: RAFFAELLA MOSCAGGIURI. AREA: 200 MQ.  CLIENTE: PRIVATO.

Per ovviare alla potenziale staticità di una facciata così stretta e profonda, il prospetto principale è stato concepito su due piani leggermente sfalsati rispetto al filo della strada. Questa scelta architettonica non solo dona dinamismo e profondità alla facciata, evitando l'effetto "muro piatto", ma crea anche un interessante gioco di luci e ombre che varia durante il giorno, arricchendo visivamente l'edificio.

IL FRONTE PRINCIPALE

All’interno, la strategia distributiva si focalizza sulla massimi0zzazione della luce naturale, risorsa preziosa in un lotto con scarsi affacci laterali. Il cuore dell’abitazione è un vuoto a doppia altezza che mette in comunicazione i livelli e accoglie un grande lucernaio in copertura. Questa apertura zenitale permette alla luce di piovere direttamente sulla zona giorno, mentre la distribuzione degli ambienti superiori avviene tramite un sistema a ballatoio che mantiene costante il dialogo visivo tra i piani e garantisce un’ariosità inaspettata.

LA SALA

Il fulcro di questo sistema di connessioni è la scala, concepita come un vero oggetto scultoreo realizzato artigianalmente. La struttura in lamiera piegata si snoda nello spazio con estrema leggerezza, accompagnata da una balaustra in rete forata che ne esalta la trasparenza. Questa scelta materica non è solo estetica, ma funzionale: la rete permette alla luce proveniente dal lucernaio di filtrare senza ostacoli, creando riflessi dinamici e mantenendo l’unità visiva di tutto l’ambiente centrale.

LA SCALA